..::Corso per diversamente abili.::..
Un altro corso organizzato della fondazione Shen Asti e finanziato dalla Provincia di Rimini, e` stato indirizzato ai ragazzi disabili dell'istituto pubblico della citta` di Berat, e` volto a fornire le nozioni base sulla tecnica della doratura e la creazione di piccole icone con immagini. Nato dal duplice obiettivo di trasmettere abilita` tecniche e motivazione alla socializzazione a dei ragazzi che raramente escono dalle quattro mura dell'istituto, questa serie d’incontri costituisce per gli ospiti dell'istituto una delle rare occasioni di distrazione, rinnovando in loro ogni mattina l'entusiasmo di aspettare il piccolo furgone che li trasporta alla sede del corso. Sotto la supervisione di due insegnanti qualificate assunte dalla cooperativa Onufri e di due assistenti sociali, i corsisti suddivisi per capacita` svolgono attivita` varie, dalla bulinatura al disegno, e seguono insegnamenti riguardanti le tecniche della doratura. Trova inoltre ampio spazio, nel corso di queste mattinate, una lunga pausa ricreativa che permette ai ragazzi di socializzare tra loro e di giocare liberamente. Il riscontro piu` concreto ed autentico si legge negli occhi di questi ragazzi, giovani che raramente riescono a vedere di la` del muro, ad uscire dalla quotidianita`, e che ogni mattina con tutta la speranza e l'entusiasmo di cui sono capaci salgono su quel piccolo furgone. Tutto questo anche grazie all'impegno delle insegnanti del corso, Migena e Valbona, che intrattengono i corsisti con giochi, canti, creazione di siparietti, organizzazione di piccole gite, cercando continuamente nuove strade per far scattare nei ragazzi la motivazione, per mantenere acceso l'entusiasmo. Il corso e` ormai attivo da otto mesi, e la nostra speranza e` di riuscire ad assicurare ai ragazzi altri sei mesi di lezioni. La situazione dell'istituto e` sufficientemente decorosa, ma la realta` e` difficile e dura da affrontare in un paese come Albania, per ragazzi come questi un corso cosi` strutturato diventa l'occasione per acquisire quella dignita` e quella speranza che raramente sono riconosciute come loro diritto, in un mondo che si dimentica troppo spesso di poterli aiutare con una manciata d’affetto e attenzione che sono la medicina migliore per garantire loro una qualita` di vita degna.
..::Il giardino dei fiori di carta::..
Lunedi` 31 maggio, una bella giornata di inizio estate, con d. Giovanni ci rechiamo a Berat per una visita ai ragazzi handicappati che frequentano il centro. La visita ha lo scopo di fare un’ultima verifica sul lavoro fatto prima della chiusura prevista per fine giugno. L’impressione generale per quanto riguarda gli ambienti, l’organizzazione, lo stato generale e` di un notevole miglioramento specialmente se confrontati con i primi anni. Si nota subito l’intervento della dott.ssa Anita che da tempo si occupa del centro. Verifichiamo le presenze: 15 ragazzi al mattino e un gruppo di una decina il pomeriggio, Valbona ci mostra i registri compilati come la dott.ssa Anita vuole, ci vengono raccontati i progressi dei ragazzi ecc.ecc. Sembrava quasi una visita fiscale. A tutto questo naturalmente i ragazzi erano indifferenti, la sola cosa che interessava loro era mostrarci i lavori fatti, farceli toccare, spiegarci le difficolta` incontrate. Lo sguardo insistente ci trasmetteva una richiesta di riconoscimento delle loro capacita`, della creativita` e dell’amore che hanno speso per questi lavoro. Quello che stavo vedendo era davvero impensabile, quando siamo partiti il primo anno con Suor Alda che partiva da Kuc,ove con un ducato scassato pieno di quei ragazzi diversi, ricevuto in dono chissa` quando e chissa` da chi. Una cosa certa e` che senza l’aiuto, la solidarieta` e l’amore di tanti e tanti Riminesi tutto questo non si sarebbe mai realizzato. Per continuare questo cammino, la speranza e` che il vostro aiuto non venga a mancare e per migliorare la qualita` del servizio fornito, l’attesa e` che la dott.ssa Marini continui il suo lavoro volto a qualificare professionalmente quello che fin qui si e` svolto con tanto amore ma pochissimi mezzi professionali. giugno 2004 Mario