..::Visita alla nostra missione diocesana.::..
Per la quarta volta sono stato in visita alla nostra missione diocesana e devo ammettere che non provo mai le stesse sensazioni ma ogni esperienza ha un valore particolare. E’ importante sottolineare che andare a fare esperienza di missione in Albania non corrisponde a svolgere un’attivita` umanitaria ma e` essenzialmente fare esperienza di chiesa; la nostra diocesi dal 1993 per volere del Vescovo Mariano sostiene questa realta` e` c’e` un sacerdote di Rimini che svolge il suo ministero in quel territorio, per questo e` importante essere aperti e sensibili a questa missione e in primo luogo con la preghiera.
Don Giovanni Vaccarini e` attualmente impegnato in questo servizio aiutato da alcune suore e il territorio comprende due citta` del sud Albania: Kuc,ova e Berat; la realta` del sud Albania e` ben diversa dal nord dove la tradizione cattolica e` molto piu` forte, basta pensare che fino all’anno scorso nel sud non era presente alcuna realta` monastica mentre da aprile 2005 ad Uznova (quartiere di Berat) sono presenti alcune sorelle della comunita` di Montetauro di Rimini che risiedono li` stabilmente e svolgono la stessa vita di contemplazione e di servizio (con loro e` presente un ragazzo disabile) che e` prevista a Montetauro. Le due citta` della missione distano circa 20 km ma l’unione e` molto forte e spesso le suore presenti a Kuc,ova si ritrovano con quelle presenti a Berat incluse le sorelle di Montetauro e coordinate da don Giovanni fanno un momento di preghiera e di condivisione; l’unita` e` sentita anche a livello giovanile poiche' tantissime attivita` vengono svolte insieme cambiando di volta in volta la sede. Io ero convinto che l’attivita` del missionario fosse quella di “portare” Cristo nei territori da evangelizzare, ma ogni volta che visito la missione in Albania faccio una riflessione diversa: li` in Albania dove per secoli (non decenni) c’e` stata la dittatura e la persona veniva privata di ogni liberta` personale, li` dove per secoli la persona non solo non poteva esprimersi secondo un’appartenenza religiosa ma neanche politica o sociale, proprio li` io sono convinto che Cristo e` gia` presente e non e` mai mancato, il lavoro del missionario e` quello di saperLo presentare, di farLo scoprire, di farLo incontrare! Una sera dopo un incontro adulti che era andato un po’ male poiche' c’era stata poca partecipazione, mentre ero in chiesa mi venne vicino don Giovanni e mi disse guardando il tabernacolo:«In certi momenti sono un po’ scoraggiato poi guardo Lui, so che c’e`, penso che la Sua presenza e` l’unica nostra certezza e allora mi rassereno e come umile strumento metto tutto il mio servizio nelle Sue mani…»; questa e` la fede, e` sapersi affidare non guardando il nostro successo e i risultati che otteniamo ma considerando tutto alla luce della presenza di Dio.
Mi colpisce molto anche la pastorale ben diversa da quella che vediamo nella nostra chiesa, ma adattata ad una chiesa alle origini che muove i primi passi dopo tanti tormenti; ad esempio il battesimo prevede prima un cammino di catecumenato dove il giovane deve crescere nella consapevolezza di cio` che cerca, il sacramento viene celebrato durante la messa della notte di Pasqua e poiche' non tutti gli anni ci sono battesimi quando ne viene celebrato uno per la comunita` intera e` festa grande e cio` e` una testimonianza straordinaria (quanti cristiani da noi chiedono il battesimo considerandolo un dono immenso o quanti genitori lo chiedono per il figlio facendolo come atto d’amore?); da questo punto di vista e` davvero stimolante stare a contatto e confrontarsi con questi giovani che fanno questo cammino, io ho la fortuna di sentirli tutto l’anno tramite internet (don Giovanni permette di utilizzare il computer della missione a tutti) e devo ammettere che confrontarmi con loro mi aiuta tanto a vivere la fede come un grande dono.
Io penso che il contatto tra le due chiese (Rimini e Kuc,ova) sia un’occasione di scambio davvero unica, entrambe possono arricchirsi vicendevolmente e don Giovanni ha sempre avuto parole di elogio per l’apertura della nostra diocesi alla missione, per cui e` davvero importante considerare essa nelle nostre preghiere e sentire la forza e la varieta` con cui lo Spirito Santo oggi conduce l’uomo alla fede. La chiesa universale e` una chiesa grande, aperta e varia dove lo Spirito si esprime in vari modi e dove non solo una categoria di uomini sono chiamati ad accogliere la fede, ma OGNUNO ha la possibilita` di incontrare Cristo, questa e` la nostra fede!
Manuel