..::Piangendo si lascia la missione::..
Piangendo si lascia la missione…è sempre così…o almeno per me è sempre stato così…sono stata in Albania per tre volte per periodi di tempo più o meno lunghi e tutte e tre le volte con compagnie sempre diverse…
Quanti anni ho? 18!
Non sò dirvi di preciso il motivo per cui ci sono stata a Kuçova…sicuramente il bisogno di mettersi in gioco, il bisogno di aiutare e fare qualcosa per gli altri…ma forse c’è di più…
Non c’è solo il desiderio di essere a Kuçova perché “là si sta bene”…c’è il sentirsi chiamati…e quando si è là, non te ne penti…
Nonostante l’affetto per la missione e gli amici che mi son fatta, non è sempre stato facile scegliere di andare!
Non è sempre facile e scontato donarsi agli altri…non è facile perché ti accorgi che forse non hai molto da dare!
Andare in missione significa rendersi conto della nostra povertà, aumentare la propria voglia di mettersi in gioco e capire che da chiunque puoi sempre ricevere qualcosa!
Gli albanesi possono donarti molto a livello umano e non solo…
Molti albanesi non hanno da mangiare…chi sta bene mangia una volta al giorno… una sera abbiamo fatto visita a una famiglia e mi ha colpito molto l’ospitalità di questa gente…era ora di cena e non c’era nessuna tavola apparecchiata, nessuna pentola sul gas eppure, al nostro arrivo sono andati nelle dispense a prendere bibite, frutta e dei resti di qualche dolce per offrirci tutto a noi!
Sono rimasta senza parole…siamo noi che dovremmo dare questi aiuti di prima necessità invece sono loro che ne offrono a noi!
Sono tanti gli aneddoti da poter raccontare per poter far intuire un minimo quel che si vive in missione ma bisognerebbe andarci e si capirebbe che non ci sono parole per descrivere una così bella realtà!
L’emozioni che si provano sono tante e molte anche contrastanti tra loro…sembra quasi di essere in una dimensione parallela…un altro mondo…è come tutto incantato…
Non si vorrebbe mai andarsene per poter scoprire sempre più cose, per poter fare sempre più cose, per poter sempre pregare così intensamente, per poter sentirsi sempre così accolti e per poter toccare sempre l’amore vero e gratuito!
Di cose negative è ovvio, ce ne sono, ma sono soprafatte dall’ottimismo…nonostante tutti i problemi si è sicuri che le cose andranno per il meglio…e questo perché conoscono la pazienza e perché hanno un affidamento totale a quelli che sono i piani di Dio!
Ho lasciato un pezzo del mio cuore a Kuçova…dopo essere stata lì è brutto ripartire per l’Italia, per casa mia…piangi lacrimi difficili da trattenere perché sai che costruire tutte le cose belle lì presenti, farai molta fatica a ricostruirle in Italia…però si piangono anche lacrime di gioia…la gioia dell’incontro!
Un abbraccio!
Cristina